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Monitoraggio della pressione arteriosa

Nella maggior parte dei Paesi occidentali circa il 15% della popolazione adulta é ipertesa.

La rilevanza medico-sociale dell'ipertensione non è soltanto data dall'ampia diffusione della patologia ma anche dal fatto che la malattia è in grado di modificare la sopravvivenza degli individui che ne sono colpiti.

Infatti essa costituisce il fattore di rischio più rilevante per l'insorgenza della malattia coronarica, nonché ictus, scompenso cardiaco e danni renali.

E' ormai acquisito che l'ipertensione arteriosa chiamata "essenziale" rappresenta più del 90% di tutti i casi di ipertensione e che la sua origine rimane attualmente non chiarita; tuttavia studi effettuati su intere popolazioni hanno messo in evidenza che l'insorgenza dell'ipertensione in un individuo è associata a cosiddetti fattori di rischio.

Tra i fattori che, più di altri, contribuiscono all'aumento dei valori di pressione arteriosa vengono citati: il sovrappeso, l'inattività fisica, l'eccessivo consumo di alcool e, anche se per alcuni aspetti il problema è ancora controverso, l'elevato consumo di sale.

Uno dei punti su cui tutta la classe medica e scientifica é d'accordo è che l'individuazione precoce dell'ipertensione è l'unica reale arma per evitare successive malattie.

E' importante dunque allagare il campo d'azione della lotta all'ipertensione arteriosa affiancando agli sforzi terapeutici della classe medica un programma di intervento educativo e preventivo rivolto all'intera popolazione con l'obiettivo di ottenere una riduzione del rischio.

Sebbene la prevenzione primaria dell'ipertensione su tutta la popolazione sia una reale sfida, la possibilità di avere enormi vantaggi la rende il più importante obiettivo per il prossimo futuro.


CHE COS'E' L'IPERTENSIONE ARTERIOSA

Con il termine di IPERTENSIONE ARTERIOSA si intende la persistenza cronica di valori di pressione superiori a quelli normali.

Secondo delle recenti linee guida elaborate da un Comitato congiunto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e della Società Internazionale dell'Ipertensione, i limiti della pressione arteriosa per l'adulto sono rappresentati da una pressione sistolica (massima) che non superi i 130 mmHg ed una pressione diastolica (minima) inferiore agli 85 mmHg.

La linea che separa la "normotensione" dalla "ipertensione" è però arbitraria; secondo la definizione attuale questa linea è rappresentata dal livello di pressione al di sopra del quale un intervento terapeutico ha dimostrato di ridurre il rischio di eventi cardiaci o cerebrali.


Classificazione dell'ipertensione arteriosa in base a livelli pressori

MASSIMA MINIMA
Normotensione Inferiore 130 Inferiore 85
Ipertensione lieve Tra 130 e 180 Tra 85 e 105
Ipertensione moderata e grave Maggiore di 180 Maggiore di 105


Qualora venga riscontrato un valore anomalo la prima cosa da fare per il paziente è rivolgersi al proprio medico che provvederà ad affrontare i seguenti problemi;
  • stabilire la reale esistenza di elevati valori pretori cioè se il paziente è sempre iperteso oppure no.
  • ricercare le possibili cause dell'ipertensione e correggere.
  • attivare eventualmente uno schema terapeutico.
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